La poetica e coraggiosa vita di Stephen Hawking

Attraverso la lettura della raccolta di saggi dello scienziato di fama mondiale Stephen W. Hawking, deceduto il 14 Marzo 2018, ho avuto la possibilità o per meglio dire l’onore, di confrontarmi con un uomo, che ha fatto della sua vita un insegnamento per tutti noi. Ha avuto, paradossalmente in uno dei momenti più critici e delicati della sua vita, il coraggio e la grinta di dare alla sua esistenza (che egli stesso definiva “noiosa”), un’ impronta fondamentale , base di un cambiamento radicale che inciderà positivamente in entrambe le sfere cominciando da quella familiare e affettiva, fino ad arrivare a quella pubblica e professionale. La sua voglia di vivere, di dimostrare le sue capacità a tutti coloro che non credevano in lui e di non voler rinunciare a sfruttarle al meglio dandosi nelle mani di una morte assolutamente prematura visto tutte le esperienze che ha vissuto successivamente.

L’ uomo Stephen Hawking, je ne regrette rien

Non! Rien de rien Non! Je ne regrette rien Ni le bien qu’on m’a fait Ni le mal tout ça m’est bien égal!

No, niente di niente No, io non rimpiango niente, Né il bene che mi hanno fatto, Né il male , tutto questo è a me uguale

Secondo Hawking stesso, questa canzone riassumerebbe la sua vita. Partendo dalla fine, torniamo al principio della fama dello scienziato , ovvero a quando gli viene diagnosticata la sclerosi laterale amiotrofica*. Con ironia, lo scienziato associa all’ incombere del suo malessere la crescita della sua reputazione scientifica. Questo evento tragico ma nello stesso momento “vantaggioso”, è da collocarsi nel tempo della sua giovinezza, ricordato dallo stesso come una fase nella quale “[…] non ci fosse niente che valeva la pena di fare”. L’ “aspetto positivo” da ricercare in questa vicenda, è proprio lo stimolo che lo porta ad apprezzare molto di più la sua vita e a cominciare a fare progressi nella ricerca, ottenendo addirittura una borsa di studio di ricerca presso il Caius College di Cambridge. Stephen Hawking ricorda un sogno fatto nelle notti precedenti al responso dei medici riguardo i suoi “[…] impacciati movimenti”, ovvero quello di essere giustiziato senza che avesse la possibilità di vivere ancora per realizzare i suoi sogni e le sue scoperte, che sono ora anche nostro patrimonio. Da questo momento in poi, e quindi per tutta la sua vita d’adulto, lo studioso diverrà una sorta di saggio stoico contemporaneo**: egli infatti non rimpiange nulla di tutto ciò che ha fatto, né ha rimandato i suoi impegni e né tantomeno -avendo vissuto in maniera sincera e trasparente- è arrivato impreparato alla morte, al contrario si ritiene fortunato per la lentezza con cui è proceduta la sua malattia in quanto proprio ciò gli ha permesso di avere una famiglia e successo nel lavoro, e di circondarsi di persone che hanno nutrito sinceri affetto e stima nei suoi confronti. Egli è una vera e autentica dimostrazione del fatto che bisogna avere fede senza perdere le speranze, nemmeno nei periodi più cupi.

*È una malattia neurodegenerativa che colpisce le cellule nervose celebrali e del midollo spinale, ovvero quelle che permettono i movimenti della muscolatura volontaria, e che viene comunemente chiamata SLA. **SAGGIO STOICO: come il poeta latino Seneca afferma nel suo “De Brevitate Vitae” , scritto nel quale si tratta la fugacità della vita, il saggio è colui che essendo stato arbitro assoluto della sua vita, può volgersi al passato volentieri e senza timore . A partire dall’ età adulta Hawking si è dedicato ai suoi studi e alla professione con impegno e non con la negligenza ch’ egli ha ammesso d’ aver messo nei suoi impegni passati. Infatti la vita non è breve, siamo noi che non dobbiamo sprecare il nostro tempo ma trattarlo come avesse un valore quasi più importante di quello del denaro.

Ciò non toglie che la sensazione dello scienziato ogni qual volta si vedeva poste delle domande riguardo la sua malattia , non era delle migliori, di fatto dopo dolorose procedure di analisi, l’ uomo che è in Hawking si sentirà completamente abbandonato : è proprio durante il suo ultimo anno ad Oxford , che il fisico scopre di essere affetto da SLA, e vede la sua fine nella resa dei medici che non hanno rimedio al suo malessere. A queste persone si opporrà la determinazione della giovane Jane Wilde, al tempo studentessa di lettere che diventerà coniuge dello scienziato dal 1965 fino al 1990. Oltre ad essere stata forse l’ unico amore di Stephen Hawking, lei rappresenta in un certo senso l’ideale di social catena***, dal momento che combatte insieme con il consorte la natura di quest’ ultimo , ridotto ad uno stato quasi vegetativo. Dall’ amore con Jane nasceranno in ordine nel 1967 Robert , nel 1970 Lucy e nel 1979 Timothy. Come, dichiarerà in un’ intervista, la causa della fine del matrimonio è da attribuire a come il peggioramento della malattia abbia influito sulla resistenza anche di questa donna angelo: nello specifico nel momento immediatamente successivo all’ operazione di tracheotomia, il bisogno di una continua assistenza ha fatto si che predominasse una tensione sempre maggiore. La spiegazione che viene fornita riguardo la separazione dei coniugi Hawking è segno di come serenamente sia proceduta senza recare sofferenza nemmeno ai figli.

***Appare per la prima volta nella Ginestra di Giacomo Leopardi: secondo il poeta, infatti, gli uomini dovrebbero assumere il comportamento della Ginestra, fiore di elegante umiltà , che sopravvive perfino alla lava dei vulcani. L’ uomo deve infatti avere il coraggio intellettuale di riconoscere la verità della propria infelice condizione e unirsi con l’ umanità contro il comune nemico, la natura maligna.

Lo scienziato Stephen Hawking Guardando al poco impegno profuso negli anni di scuola, non ci aspetterebbe, la successiva carriera dello scienziato. Sarà stato rilevante il fatto ch’ egli sia nato esattamente trecento anni dopo la morte di Galileo? Fatto sta che , nonostante lui non fosse il primo della classe , e la scuola inglese del tempo fosse davvero selettiva, riuscì a rendere più di quanto si aspettasse negli esami finali ed addirittura ad entrare a soli diciassette anni nella celebre università di Oxford. In particolare l’ ammissione ad Oxford era una cosa che secondo molti non era destinata ad andare in porto , infatti sia il preside della scuola, si i professori universitari non considerarono Hawking conforme ad una formazione di tale prestigio. Per Stephen Hawking stesso , fu sorprendente scoprire qualche giorno dopo di essere idoneo. Ma cosa è alla base di questa importante soddisfazione? È importante precisare che già alla tenera età di tredici anni, lo scienziato prova la vocazione per la fisica, nonostante a scuola la considerasse noiosa vista la facilità ovvia. Sicuramente aver scoperto quale fosse lo scopo della sua vita, ha fatto si che un elemento importante come la determinazione muovesse Hawking verso la propria realizzazione. La fisica però, dovrebbe essere insegnata in modo che si miri alla comprensione qualitativa e non quantitativa degli argomenti , dovrebbe essere perciò trasmessa per mezzo di parole e diagrammi invece che attraverso formule o equazioni. Anche la televisione, mezzo di comunicazione di massa più importante, ha la responsabilità di avvicinare l’ umanità verso la bellezza della scienza che spiega ogni cosa, o quasi . Il fisico stesso ha scritto dei libri, e per alcuni come “ Dal Big Bang ai buchi neri” si ritiene sorpreso del risultato sorprendente, molto superiore rispetto a ciò che si aspettasse . Il libro si pone un importante interrogativo : da dove veniamo e dove stiamo andando? . Non sicuro della sua obbiettività, Hawking è convinto del fatto che il libro sia stato venduto solo per merito della sua malattia e immagina la delusione dei lettori nel leggere solo poche righe riguardo essa in un intero libro. Hawking riconosce infatti per alcuni aspetti di non arrivare a dare una risposta che lasci senza alcun dubbio, ma che anzi alimenti continui dibattiti , nel libro si citano due questioni fondamentali: -determinismo, in cui afferma che la configurazione iniziale dell’ universo potrebbe essere stata scelta da Dio o determinata dalle leggi della scienza , quindi <È tutto determinato?> si , ma potrebbe anche non esserlo perché non sappiamo stabilire cosa sia determinato. E soprattutto sorge il dubbio: se tutto è determinato, che cosa ne è del libero arbitrio delle proprie azioni?****;

-il futuro dell’ Universo, in questo caso perfino l’ equazioni potrebbero portare ad uno stato di caos, per colpa della propria indeterminatezza , ma nel caso in cui si rivelasse corretta la teoria dell’inflazione, attualmente ci troveremmo tutti sul filo di un rasoio; La scienza non è un campo così chiuso, è prova di ciò il fatto che proprio nel 1989 (anno della caduta del muro di Berlino) , Hawking si esprime riguardo l’ utilizzo delle armi nucleari , perché non si può confidare in un uso ragionevole di esse da parte di tutti gli Stati, grandi e piccoli. È importane quindi , che l’ opinione pubblica attraverso l’acquisizione di nozioni scientifiche almeno basilari (che dovrebbe avvenire tramite i programmi televisivi) , eserciti pressioni su tutti i governi per stipulare accordi per la diminuzione degli armamenti. In conclusione, possiamo vedere come anche questo ultimo aspetto del pensiero di Hawking ci porti a pensare a quanto , soprattutto al livello umano sia assolutamente alta . Nonostante egli abbia fatto della scienza la propria vita , si è posto il problema di esprimersi nei confronti di una questione così importante. Quindi, “No, je ne regrette rien” , che arrivati a questo punto stabiliamo si riferisca al suo stato di salute e da come ne parla la gente, non deve essere inteso come distacco da tutti i problemi dell’ umanità, perché al contrario, seguendo gli antichi, Hawking ha conciliato il suo dovere di cittadino con i suoi studi personali-scientifici, raggiungendo un giusto equilibrio che gli ha permesso di vivere con l’animo sereno.

**** Il libero arbitrio dell’uomo, è un valore importante di cui si fanno portavoce molteplici filosofi. In particolare Feuerbach, predisporrà un’effettiva emancipazione dell’ umanità dalla religione, che lo porterà a poter conoscere gli effettivi fondamenti del cristianesimo e a ricercare la felicità ed il benessere in sentimenti di solidarietà e dovere.

di Maddalena Maria Vitti

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